Comunicato stampa
DUE MOSTRE NEL MUSEO DEL PRADO PER IL 2026
Milano, 14 di aprile di 2026
Il dialogo artistico tra Italia e Spagna nel gotico mediterraneo e una grande esposizione dedicata a Mariana d’Austria. Nel programma espositivo del Museo Nacional del Prado per il 2026 figurano due mostre che, per contenuto e prospettiva storica, risultano di particolare interesse per il pubblico italiano. Da un lato Alla maniera d’Italia. La Spagna e il gotico mediterraneo (1320-1420), che esplora i profondi scambi artistici tra la Penisola Iberica e l’Italia nel tardo Medioevo; dall’altro Mariana d’Austria, dedicata alla regina che governò la monarchia spagnola nel XVII secolo e al ruolo dell’immagine nella costruzione del potere femminile. “Alla maniera d’Italia. La Spagna e il gotico mediterraneo (1320-1420)” 26 maggio – 20 settembre 2026 A cura di Joan Molina Figueras, Capo della Collezione di pittura europea fino al 1500 Con il patrocinio esclusivo della Fondazione BBVA Questa grande esposizione analizza il ruolo fondamentale dell’Italia nella configurazione del panorama artistico spagnolo tra XIV e XV secolo. La presenza di artisti italiani e la circolazione di opere contribuirono infatti alla diffusione nella Penisola Iberica delle innovazioni estetiche, tecniche e iconografiche del Trecento, lasciando un’impronta profonda nella cultura visiva dei regni peninsulari. La mostra mette in evidenza questo intenso dialogo mediterraneo, mostrando come maestri locali reinterpretarono i modelli italiani attraverso linguaggi artistici originali e sofisticati. In un contesto di frontiere permeabili, le due sponde del Mediterraneo occidentale furono il teatro di continui scambi artistici, favoriti dalle rotte commerciali e dalle relazioni diplomatiche dell’epoca. Il percorso espositivo riunirà oltre cento opere – tra dipinti, sculture, oreficerie, manoscritti miniati, disegni, ricami e tessuti in seta – molte delle quali raramente esposte o presentate per la prima volta. Tra i protagonisti figurano maestri italiani come Ambrogio Lorenzetti, Gherardo Starnina, Lupo di Francesco, Barnaba da Modena, Andrea di Petruccio e Geri Lapi, affiancati da artisti attivi nella Penisola Iberica quali Ferrer e Arnau Bassa, i fratelli Serra, Pedro de Córdoba e Miquel Alcañiz. Le opere provengono da 31 istituzioni nazionali e 25 internazionali, offrendo una panoramica eccezionale della creatività artistica mediterranea del periodo. “Mariana d’Austria” 1 dicembre 2026 – 28 marzo 2027 A cura di Noelia García Pérez, professoressa di Storia dell’Arte, Università di Murcia Con il patrocinio della Fondazione AXA Alla fine del 2026 il Museo del Prado dedicherà una grande mostra a Mariana d’Austria, figura centrale della monarchia spagnola del XVII secolo e reggente durante la minorità di Carlo II. L’esposizione sarà la prima organizzata dal museo interamente dedicata a una grande promotrice delle arti. Attraverso una selezione di circa cento opere – tra dipinti, sculture, medaglie, tessuti, manoscritti miniati e incisioni – il percorso ricostruirà la creazione e l’evoluzione dell’immagine pubblica della sovrana nelle diverse fasi della sua vita e del suo esercizio del potere. La mostra analizzerà inoltre le strategie iconografiche utilizzate dalla regina e dai pittori di corte per legittimare la sua posizione e rafforzare la sua autorità in uno dei momenti più complessi della storia della monarchia ispanica. Il progetto “El Prado en femenino” La mostra dedicata a Mariana d’Austria si inserisce nel più ampio progetto “El Prado en femenino”, un programma di ricerca e divulgazione con cui il Museo del Prado studia e valorizza il ruolo delle donne nella storia dell’arte e nella formazione delle proprie collezioni. Attraverso mostre, itinerari tematici nelle collezioni permanenti, conferenze e attività accademiche promosse dal Centro de Estudios del Prado, l’iniziativa approfondisce il contributo delle donne mecenati, collezioniste e promotrici delle arti che hanno avuto un ruolo decisivo nello sviluppo culturale della monarchia ispanica e nella costruzione del patrimonio artistico oggi conservato al museo. Tra le iniziative più recenti del progetto si distingue l’itinerario “El Prado en femenino III. La reina Isabel de Farnesio (1692-1766)”, dedicato alla sovrana di origine italiana e a una delle figure più influenti del collezionismo reale del XVIII secolo. Il percorso, visitabile dal 1° dicembre 2025 al 24 maggio 2026, mette in evidenza il suo ruolo determinante nella formazione della Collezione Reale spagnola, dalla quale proviene una parte significativa delle opere oggi custodite dal Prado. Grazie alla sua intensa attività di mecenatismo e alle acquisizioni promosse per la corte borbonica, entrarono nelle collezioni reali importanti dipinti di artisti come Rubens, Velázquez, Ribera, Murillo, Guercino e Veronese, contribuendo in modo decisivo alla ricchezza e al prestigio internazionale delle collezioni del museo.
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