I nuovi Borghi più belli di Spagna valorizzano il fascino dell’entroterra
La rete di Los Pueblos Más Bonitos de España accoglie quattro nuove località nel 2026, ampliando la mappa della bellezza rurale con comuni caratterizzati da una forte personalità dal punto di vista del patrimonio: Alpuente, Santa Gadea del Cid, Oseira e Vilanova dos Infantes. Borghi medievali, monasteri, fortezze, strade in pietra e paesaggi sereni compongono una proposta che rafforza il valore dell’entroterra, l’autenticità locale e la conservazione del patrimonio storico. Il loro ingresso conferma una tendenza del turismo culturale: l’interesse per piccoli luoghi, ben conservati, dotati di una propria identità e capaci di offrire visite lente, legate alla memoria e lontane dai circuiti più prevedibili. Alpuente diventa il primo comune della provincia di Valencia a entrare nella rete. Situato in un contesto montuoso, conserva i resti di una fortezza di origine andalusa, tracce delle mura medievali, la chiesa di Nuestra Señora de la Piedad, l’acquedotto e la Torre de Alhama. A questo patrimonio storico si aggiunge una singolare dimensione paleontologica, con impronte di dinosauri, fossili e un museo dedicato ai ritrovamenti del territorio. In Castilla y León, Santa Gadea del Cid porta con sé la solennità di un borgo della provincia di Burgos, dichiarato Complesso Storico-Artistico Nazionale nel 1973. Il suo centro medievale, il Castello degli Adelantados, le porte monumentali, la torre del mastio e la chiesa di San Pedro Apóstol strutturano un percorso dal forte carattere difensivo. La pietra calcarea, le dimore nobiliari con stemmi, la piazza porticata e le viste sul fiume disegnano uno scenario austero, castigliano ed evocativo, legato anche alla memoria del Cid.

Orense aggiunge due luoghi dal marcato carattere galiziano. Oseira, nel comune di San Cristóbal de Cea, si sviluppa intorno al Monastero di Santa María la Real, fondato nel 1137 e legato all’Ordine cistercense fin dal XII secolo. La chiesa abbaziale, la sala capitolare e il paesaggio della Sierra Martiña ne rafforzano l’immagine di valle spirituale, monumentale e silenziosa. Da parte sua, Vilanova dos Infantes racchiude l’essenza di un borgo medievale fatto di stradine strette, hórreos, dimore signorili e memoria popolare. La torre del mastio, i resti del castello, la chiesa di San Salvador, la Grotta di San Vivián e la tradizione legata ai calzolai e ai musicisti compongono una destinazione di piccole dimensioni, ma dalla fortissima atmosfera.

Con questi quattro nuovi ingressi, la rete amplia la propria diversità territoriale e consolida una concezione del viaggio incentrata sul patrimonio, sulla calma, sull’autenticità e sulla capacità dei borghi storici di offrire nuovi modi di scoprire la Spagna rurale.